Un interprete della Lingua Italiana dei Segni in aula durante il Consiglio comunale. È accaduto a Trapani nella seduta del 18 febbraio quando i lavori consiliari sono stati resi accessibili anche alle persone sorde presenti o collegate in streaming sul web.
L’iniziativa rappresenta un segnale concreto sul piano dell’inclusione e dell’abbattimento delle barriere comunicative tra amministrazione e cittadini. Gli interpreti LIS saranno presenti nelle sedute straordinarie e aperte del Consiglio comunale e in quelle dedicate ad atti di particolare rilevanza.
L’introduzione dell’interprete per le persone sorde si deve all’intervento della I Commissione consiliare in collaborazione con il Distretto socio-sanitario D50 e si inserisce in un percorso più ampio: Nell’ambito del Fondo per la lotta alla povertà, il Comitato dei sindaci ha infatti richiesto un finanziamento ministeriale per garantire la presenza di interpreti LIS presso sportelli di assistenza e servizi alla cittadinanza, in particolare al PUA dell’Asp e negli uffici del Distretto socio-sanitario.
L’obiettivo è far sì che la partecipazione dei cittadini non dipenda dalle capacità individuali di adattamento, ma dalla volontà collettiva di rimuovere gli ostacoli.
















