Il prossimo 23 gennaio l’Aula Magna del plesso scolastico “Antonino Via” di viale XI Settembre 2001 a Trapani, ospiterà l’incontro dal titolo “Stop alle Violenze e alle Dipendenze”.
L’iniziativa, organizzata con il patrocinio del Comune di Trapani, sarà un’occasione di riflessione e sensibilizzazione su temi cruciali come la violenza di genere e la prevenzione delle dipendenze, con particolare attenzione al ruolo della scuola e al supporto per le famiglie.
L’incontro prenderà il via alle 17 con l’esposizione dei lavori realizzati dagli studenti degli Istituti Comprensivi di Trapani, a testimonianza dell’impegno delle scuole nel trattare queste delicate tematiche attraverso la creatività e l’educazione.
A seguire, alle ore 17.30, i saluti istituzionali apriranno ufficialmente la conferenza. Interverranno la prefetta Daniela Lupo, il sindaco Giacomo Tranchida, Maria Laura Lombardo, dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo “Sandro Pertini” e l’assessore comunale alle Politiche sociali Giuseppe Virzì.
La seconda parte dell’incontro sarà dedicata agli interventi degli esperti e al dibattito, per approfondire i diversi aspetti legati alla violenza e alle dipendenze. Parteciperanno Alessandra Camassa, presidente del Tribunale di Trapani, che affronterà il tema della violenza di genere da una prospettiva legale; Ilenia Ognibene, psicologa del Ser.D dell’ASP Trapani, con un focus sulle dipendenze; Gino Gandolfo, direttore dell’Ufficio pastorale sociale e del lavoro della Diocesi di Trapani; Maria Stefania Lombardo, psicologa e operatrice psicopedagogica per l’USR Sicilia, che porterà un contributo su prevenzione e supporto scolastico.
Il momento centrale del dibattito sarà arricchito dalle testimonianze di Ezia Rubino e Cristina Bevilacqua che daranno voce alle esperienze vissute.
Alle 18.30 la premiazione dei lavori esposti dagli studenti. Questo momento simbolico rappresenterà il riconoscimento dell’importanza di coinvolgere le giovani generazioni nella lotta contro le dipendenze e la violenza.
L’iniziativa si pone come un’importante occasione per sensibilizzare la cittadinanza, rafforzare il dialogo tra istituzioni, esperti e famiglie, e promuovere una cultura di consapevolezza e prevenzione.

















