Il prossimo 5 dicembre si inaugura al Belìce/EpiCentro della Memoria Viva di Gibellina la mostra “Proteste prima del futuro”, a cura di Giuseppe Maiorana.
L’esposizione resterà aperta fino al 28 febbraio 2026 e si inserisce nel programma di avvicinamento a Gibellina Capitale dell’Arte Contemporanea 2026.
La mostra propone fotografie e documenti che ripercorrono alcune proteste degli anni Settanta, con materiali provenienti da fotografi e agenzie che seguirono da vicino le tensioni sociali del periodo: Toni Nicolini, Harry Lapow, Bruna Amico Polimeri, Franco Scafidi, Agenzia Labruzzo e Agenzia Publifoto.
Le immagini, presentate in diversi formati, restituiscono cortei, manifestazioni e momenti di partecipazione collettiva, evidenziando la dimensione sociale dei contesti rappresentati. L’esposizione non mira a ricostruzioni celebrative, ma a proporre una lettura del rapporto tra memoria e dissenso, attraverso la fotografia come strumento di documentazione e interpretazione.
Giuseppe Maiorana osserva che “questi scatti guardano avanti, immaginando un paese diverso, più giusto. La protesta che documentano non è solo denuncia ma anche speranza, costruzione di un futuro possibile. Quale manifestazione potrebbe oggi eguagliare quella densità, quell’energia, quel desiderio di cambiamento radicale? Questa domanda attraversa l’intera esposizione, sollecitando lo spettatore a confrontarsi con la propria contemporaneità”.
La mostra è visitabile dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 13 e dalle 15.30 alle 19. L’ingresso è di 3 euro.
Per informazioni: contattare direzione@epicentrobelice.net, 0924 69000, o consultare i canali ufficiali del Belìce/EpiCentro della Memoria Viva.
















