Consiglio comunale di Trapani, attesa per dare nuove mansioni alla Trapani Servizi

Discussione interrotta a metà. Non si è concretizzata l’approvazione da parte del Consiglio Comunale della delibera che tratta del “Contratto per l’affidamento alla Trapani Servizi S.P.A. del servizio di prelievo, trasporto e smaltimento presso impianti all’uopo autorizzati del percolato prodotto dalle vecchie vasche di discarica dismesse (a-b-b1-c-d-e-g-h) di proprietà del Comune di Trapani, nonché per la manutenzione ed il monitoraggio ambientale dell’intera area della discarica comunale di contrada Borranea”.

All’interno di questo contratto, il Comune avrà modo di affidare nuovi servizi in house alla società controllata. La discussione lunedì sera non si è conclusa perché essendo stati presentati un emendamento e un subemendamento è necessario il parere dei revisori contabili.

“Riprenderemo i lavori con questa delibera al fine di agevolare anche degli interventi da parte dell’amministrazione con una società partecipata diretta del Comune – spiega il presidente del Consiglio Peppe Guaiana -. Questo servirebbe a semplificare un po’ gli interventi manutentivi in città sia per quanto riguarda il comparto dei rifiuti sia per altri comparti. Tra l’altro sono stati presentati degli emendamenti che prevedono anche un espansione di questi servizi e che tratteremo nella giornata del 17”.

Il Consiglio comunale aveva l’ordine del giorno diversi punti tra i quali diversi atti propedeutici al bilancio: tra tutti il piano economico-finanziario che è stato approvato dall’aula.

Il 29 settembre il Consiglio comunale si riunirà per discutere del più importante documento amministrativo: il bilancio di previsione. Nella stessa seduta verrà trattato anche il DUP (Documento Unico di Programmazione), atto propedeutico per il bilancio stesso.

Inoltre, il presidente Guaiana ha informato l’aula che è pervenuta una nota all’ufficio di Presidenza da parte dell’avvocato Orazio Rapisarda per conto del consigliere comunale Massimo Toscano Pecorella, nota girata tramite PEC a tutti i consiglieri, dove viene chiesta la revoca del provvedimento di sospensione dalle attività di consigliere comunale visto che è stata revocata la misura cautelare nei confronti del suo assistito. Sempre in aula, Guaiana ha sottolineato di essere in contatto con la Prefettura di Trapani per l’applicazione della norma. La sospensione era stata comminata per effetto della Legge Severino.

Infine l’aula ha approvato un debito fuori bilancio di poco più di mille euro.