In occasione della Giornata internazionale delle donne, il presidente del Libero Consorzio comunale di Trapani Salvatore Quinci invita a superare la retorica che spesso accompagna l’8 Marzo e a trasformare la ricorrenza in un momento di riflessione autentica sui diritti e sul ruolo delle donne nella società.
«Cadere nella retorica è oggi un esercizio più che mai possibile – afferma Quinci –. Esprimere facili e scontate vicinanze per la Giornata della donna rischia di lasciare spazio a una solidarietà solo formale, in qualche caso anche vuota».
Secondo il presidente del Libero Consorzio, l’8 Marzo dovrebbe essere soprattutto «un’occasione di confronto e di verifica», utile per affrontare in modo concreto il tema del rispetto e della parità. Un percorso che, sottolinea, richiede la capacità di guardare l’universo femminile «con gli occhi delle donne», evitando letture filtrate esclusivamente dalla sensibilità maschile.
Quinci ricorda come la storia delle donne sia stata segnata da una lunga stagione di subordinazione sociale ed economica, costruita su meccanismi di sopraffazione e violenza. Gli spazi di libertà conquistati, osserva, sono stati il risultato di «lotte, emancipazione e anche scontri generazionali».
Tra i traguardi simbolici viene ricordato anche il voto alle donne, di cui ricorre l’ottantesimo anniversario, ma per Quinci il vero nodo resta il cambiamento culturale. «È il contesto culturale che deve essere modificato radicalmente, a partire dalle scuole, dalle famiglie, dai luoghi di lavoro e dalle istituzioni».
In questo percorso, sottolinea, la diversità tra uomo e donna deve essere considerata una ricchezza e non un motivo di divisione. «Siamo cittadini di due universi che devono essere alla pari», conclude il presidente del Libero Consorzio, auspicando una società fondata sul rispetto reciproco e su un equilibrio più giusto tra uomini e donne.

















