TRAPANI. L’accordo è saltato. Il CdA della Srr Trapani Nord non ha deliberato la modifica della pianta organica per poter accogliere i 92 lavoratori della Trapani Servizi e, così, Giacomo Tranchida si è dimesso da presidente della Srr Trapani Nord. Con le nubi nere che tornano ad addensarsi attorno al futuro occupazionale dei 92 dipendenti della Trapani Servizi che, dal 2 gennaio, raccoglieranno i rifiuti per conto di Energetikambiente. Se la vertenza non si risolverà positivamente entro il 14 novembre, la partecipata del Comune dovrà licenziare i lavoratori, i quali verranno assunti da Energetikambiente con un contratto privato, perdendo ogni tutela pubblica ed il pregresso.

Secondo una prima ricostruzione, i problemi sarebbero insorti soprattutto con il sindaco di Marsala, Alberto Di Girolamo, attuale vicepresidente della Srr e, secondo le voci di corridoio, contrario alla modifica della pianta organica della Srr per accogliere i 92 lavoratori della Trapani Servizi. Il nodo insormontabile sarebbe lo statuto della Srr che non prevede la presenza di operatori che effettuano la raccolta dei rifiuti e, per questo, Tranchida aveva proposto di avviare, contestualmente alla modifica della pianta organica, una interlocuzione con la Regione per trovare una soluzione.

“Ho una dignità da difendere e un dovere istituzionale – ha spiegato il sindaco Giacomo Tranchida -. Per dignità non mi faccio ricattare o condizionare da nessuno e il ruolo istituzionale è quello di difendere i lavoratori della partecipata”.