“Siamo ancora costretti ad assistere al sequestro di natanti ed equipaggi che con la violenza, minacciati anche dall’uso delle armi, sono costretti ad interrompere la loro attività lavorativa svolta lontano dalle proprie famiglie e in condizioni di grandi difficoltà oggettive. Tutto questo è davvero intollerabile.

Si è superato ogni limite, serve ripristinare una corretta gestione dell’attività di pesca nel Mediterraneo a tutela dei pescatori siciliani. Servono meno passerelle e incontri conviviali, sono necessari invece più competenza, più conoscenza, più amore verso un settore strategico e di grande rilevanza socio economico quale è la pesca”.

Così Toni Scilla, presidente Agripesca regione Sicilia. “Chiediamo l’intervento delle Autorità Diplomatiche Italiane affinché si attivino per l’immediato rilascio dei motopesca e dei loro equipaggi”.